Diritti… alla felicità

In fondo la terra è questo: un luogo per incontrarsi.
[Franco Arminio]

E noi, che pensiamo alla felicità ascendente, saremmo commossi e quasi sconvolti quando cade una cosa felice.
[Rainer Maria Rilke]

Esiste un diritto alla felicità che porta diritto, diritto, in un ex manicomio dove ha sede il nostro giornale: “Oltre il giardino”.

“Oltre il giardino” è: amare le cose semplici accarezzando le complessità.
Rifiutando il linguaggio più banale, piatto, convenzionale del:
“sano o malato? “pazzo o normale“? “di che colore?, bianco o nero“?
Se di pelle si dovesse parlare: è la nostra accentuata sensibilità la nostra “seconda pelle” ed è questa spiccata delicatezza a renderci felici e a modo nostro “rari e diversi” .
Già! Ce lo diciamo spesso nel condividere la nostra esperienza:
“Solo la conoscenza può far vincere la paura del diverso”.

Perché “Oltre il giardino” è: tante, tante storie intrise di un’umanità, fragile e profonda.
Frequentando la nostra redazione capita che: ascolti, ascolti, ascolti, per poi “vestire” tante storie al margine ma … “ma al centro della tua vita”.
E ti rendi conto poi che nel nostro giornale non c’è nulla da scrivere di più interessante che non la vita stessa. Esistenze inestimabili che narrano trascorsi preziosi (e articoli originalissimi).
Vite da abbracciare e accudire… che questo frenetico folle tempo non sa, non può, non vuole fermarsi e leggere, sfogliare, interpretare.

Nel nostro elogio alla lentezza abbiamo trovato un nostro tempo gioioso, sereno, luminoso che traspare: l’essenza semplice
di una felicità che va “oltre “.

Mauro Fogliaresi redattore/poeta di: “Oltre il giardino”

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