Tutti gli articoli di Filiberto Crisci

La felicità è una sedia davanti al mare

  • S. è una “ragazza” cerebrolesa dalla nascita. Ha vissuto la gran parte dei suoi quasi
    sessant’anni in campagna, pressoché isolata dal resto del mondo, con parenti che le
    hanno evitato un ricovero. Erano rare le occasioni per muoversi e ogni volta motivo
    di grande stress.
    Da quando sua sorella è pensionata l’ha presa con sé, in un appartamento in paese
    dove vive con il marito.
    S. non parla ma sa farsi capire anche a gesti; le cose importanti le dice a suo modo:
    la pizza per esempio, di cui va ma’a, che chiama “pia”. Passa il tempo
    scarabocchiando su un numero in)nito di quaderni, perché quando decide che vuole
    utilizzarne uno nuovo traccia segni enormi che coprono un intero foglio, così arriva
    velocemente all’ultima pagina. Se colora album pre-disegnati non usa il rosso: le
    mele sono blu, le ciliegie verdi, le fragole gialle. Nel suo mondo il pennarello rosso
    deve stare nell’astuccio, se lo togli lei lo ripone subito, ridendo furbescamente per
    farti dispetto. Ha poi scoperto la pasta per modellare e realizza forme improbabili
    ma coloratissime, che ti mostra soddisfatta, azzardando anche l’uso del rosso. Lo
    scorso anno la nipote le ha regalato due microscopici Chiuahua, Alì e Lola: ora passa
    molto tempo a coccolarli.
    S. ha rischiato di essere una delle tante “Donne cancellate”, un nome su una
    cartella, professione “ricoverata”, lo sguardo perso nel vuoto. Invece è serena, ti
    sorride sempre, socializza con facilità. L’auto non le fa più paura e la portano
    ovunque, anche in vacanza al mare, davanti al quale è rimasta incantata.
    Una foto mancata, quella nella cartella clinica del Manicomio. L’immagine della
    felicità di S. è con uno dei suoi piccoli amici stre’o al pe’o, seduta su una sedia
    davanti al mare.
    ANGELA CORENGIA

Un messaggio WhatsApp da Alice

Scrivo qui anche se amo più la carta…ma spesso sono in giro con borsoni borsette e ormai…”felicità è condividere con altri la propria storia, sapere che nei problemi del quotidiano c’è sempre fuori dal nostro io qualcuno, altre persone che ti ricordano chi sei, quando tu magari ti senti perso…dentro il giardino e Oltre il Giardino, persone che emanano calore e danno pace alla tua anima che a volte si lacera…felicità è pensare che momenti brutti passeranno e tornerà il sereno…cogliere la primavera e i suoi frutti. Un buon profumo, il calore di un abbraccio che emana energia… è solo un abbozzo timido ma mi è passato ora per la mente…un saluto dalla “pazzerella” Alice😘