Archivi categoria: Numero 17

L’elenco degli articoli apparsi nel numero 17 della rivista di “Oltre il Giardino”

Felicità a pelle

Una scelta di vita puo’ dare il senso di una piccola grande felicità.
Paola, dopo vent’anni a Milano e varie peripezie in giro per il mondo, ha scelto di fare una cosa che le piace e ciò merita una dedica speciale: queste poche righe a raccontarne il passo.

Un Robinson Crusoe al femminile. Una forza di ragazza. Taglia e cuce la pelle con precisione, arte e passione in un piccolo paese della Francia meridionale, dove si è inventata il suo “atelier de cuir”. Fa l’artigiana, lavora la pelle.
Riveste l’interno delle borse di pelle fatte da lei con le camicine di suo figlio, il piccolo Dino. Confeziona cinture, borsellini, ma soprattutto eleganti rivestimenti per barche.
È anche falegname, elettricista e sicuramente una brava economa della casa.
Recupera oggetti che vengono buttati e con lei rivivono una seconda e una terza volta. Recupera vestiti e giacche dalla Croce Rossa (che ha una sede proprio di fronte al suo atelier) e ridà loro vita. Sprizza gioia dalla… pelle e la sua risata è veramente contagiosa.
Paola vive in un villaggio della Provenza, Biot, nell’entroterra di Antibes. In salita, una casetta in mezzo ad altre casette, con fiori, alberi di limone, tetti con i gatti, strade ciottolate e ricamate.
E se portare a casa una spesa troppo pesante è complicato… beh, lei usa la carriola!
È la mia amica Paola, con lei ho condiviso un breve tratto di vita 30 anni fa.
Ho voluto scrivere di lei, in un tema di felicità, perchè è la prima parola che mi è venuta alla mente quando l’ho incontrata poco tempo fa in Francia, durante una mia visita a casa sua.
Felicità, ho pensato, è anche questo. Amare quello che fai e godere di quello che hai.

Anna Orsenigo

La felicità è una sedia davanti al mare

S. è una “ragazza” cerebrolesa dalla nascita. Ha vissuto la gran parte dei suoi quasi sessant’anni in campagna, pressoché isolata dal resto del mondo, con parenti che le hanno evitato un ricovero. Erano rare le occasioni per muoversi e ogni volta motivo di grande stress.
Da quando sua sorella è pensionata l’ha presa con sé, in un appartamento in paese dove vive con il marito.
S. non parla ma sa farsi capire anche a gesti; le cose importanti le dice a suo modo: la pizza per esempio, di cui va matta, che chiama “pia”.
Passa il tempo scarabocchiando su un numero infinito di quaderni, perché quando decide che vuole utilizzarne uno nuovo traccia segni enormi che coprono un intero foglio, così arriva velocemente all’ultima pagina. Se colora album pre-disegnati non usa il rosso: le mele sono blu, le ciliegie verdi, le fragole gialle. Nel suo mondo il pennarello rosso deve stare nell’astuccio, se lo togli lei lo ripone subito, ridendo furbescamente per farti dispetto.
Ha poi scoperto la pasta per modellare e realizza forme improbabili ma coloratissime, che ti mostra soddisfatta, azzardando anche l’uso del rosso.
Lo scorso anno la nipote le ha regalato due microscopici Chiuahua, Alì e Lola: ora passa molto tempo a coccolarli.
S. ha rischiato di essere una delle tante “Donne cancellate”, un nome su una cartella, professione “ricoverata”, lo sguardo perso nel vuoto. Invece è serena, ti sorride sempre, socializza con facilità. L’auto non le fa più paura e la portano ovunque, anche in vacanza al mare, davanti al quale è rimasta incantata.
Una foto mancata, quella nella cartella clinica del Manicomio. L’immagine della felicità di S. è con uno dei suoi piccoli amici stretto al petto, seduta su una sedia davanti al mare.
ANGELA CORENGIA

Un messaggio WhatsApp da Alice

Scrivo qui anche se amo più la carta…ma spesso sono in giro con borsoni borsette e ormai…”felicità è condividere con altri la propria storia, sapere che nei problemi del quotidiano c’è sempre fuori dal nostro io qualcuno, altre persone che ti ricordano chi sei, quando tu magari ti senti perso…dentro il giardino e Oltre il Giardino, persone che emanano calore e danno pace alla tua anima che a volte si lacera…felicità è pensare che momenti brutti passeranno e tornerà il sereno…cogliere la primavera e i suoi frutti. Un buon profumo, il calore di un abbraccio che emana energia… è solo un abbozzo timido ma mi è passato ora per la mente…un saluto dalla “pazzerella” Alice 😘