dalla russia con amore

Dalla Russia con amore

Nikolaj è passato di qui come un treno notturno con luce fioca deragliando per sempre nei nostri cuori… Una virgola in meno, una lacrima in più. Un abbraccio infi nito a un fratello del mondo.

Ho vagato in un bosco fitto
di giocattoli e ho scoperto
una grotta celeste
Io porto la tristezza nel cuore,
come un uccello grigio
Il cielo che tace, è morto.
Da un campanile velato
di nebbia qualcuno
ha tolto la campana.
E resta orfano e muto lo spazio
come una vuota torre bianca
dove sono nebbia e silenzio.
OSIPMANDEL’ST, poeta russo

Grazie ad Alberto abbiamo conosciuto Nikolaj e nella maledizione di  Babele non capire il suo russo ci ha aiutato – ancora di più – teneramente a leggere nei suoi occhi tristi e inconsolabili.
Poi in redazione con la sua nuova macchina fotografica è apparso come un timido raggio di sole e il suo sorriso raro e profondo – mio dio – portava con sé tutte le lingue del mondo. Ha fotografato la nostra  città; ha immortalato il nostro affetto per lui: Nikolaj era il nostro corrispondente dall’estero e all’orizzonte quello sguardo smarrito nella pienezza di un tramonto: rimarrà.

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Un pensiero su “Dalla Russia con amore”

  1. Dalla Russia con Amore- Mi aveva coinvolto immensamente… e rileggerlo oggi riemerge più profonda emozione! Parlarsi con lo sguardo in una comunanza di reciproca comprensione è prezioso dialogo che nessuna lingua di Babele può immaginare! Ne’ togliere! Provata sulla pelle! Parlarsi con l’anima e ritrovarsi
    nell’ abbraccio prezioso del cuore ! Lucente fratellanza! GRazie di esistere a voi! Namasté

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