Editoriale numero 4

 

“Non pesa il legno della croce ma la‭ ‬ruggine dei chiodi che ci portiamo‭ ‬dentro‭”‬.‭
‬ E così,‭ ‬per quanto la croce,‭ ‬simbolo ultimo e massimo del sacrificio cristiano,‭ ‬possa pesare sul nostro vivere quotidiano,‭ ‬la ruggine‭ ‬(intesa come grettezza,‭ ‬sensi di colpa,‭ ‬pregiudizi,‭ ‬rabbia‭)‬,‭ ‬la ruggine…‭ ‬incide irreversibilmente sulla nostra‭ ‬fragilità a essere uomini di pace e in‭ ‬armonia.‭

‬Ci‭ ‬siamo permessi un viaggio attorno al mondo delle religioni tra fede‭ ‬e gioia di esistere,‭ ‬il bene e il male,‭ ‬peccato e santità,‭ ‬preghiera‭ ‬e pentimento,‭ ‬consci di quanto fosse arduo‭ ‬e pericoloso attraversare un mare‭ ‬cosi burrascoso alla ricerca di un interiore porto quieto.‭ ‬Tutto all’ombra‭ ‬di‭ ‬un‭’‬inaneguatezza del vivere felici‭ ‬che cerca raggi di sole nell’arcobaleno cosmopolita delle religioni.‭ ‬Consapevoli che buona parte del disagio‭ ‬interiore spesso si vive attorno all’eredita morale e religiosa,‭ ‬a volte vissuta in maniera troppo oppressiva.‭
‬Chissà‭?‬ Gli esiti li troverete tra queste pagine…‭

‬il Pil della felicità‭ !‬? Saggezza del mistico‭ ‬oriente,‭ ‬Prasiddha il nostro inviato nepalese parla di Fil‭ (‬felicità‭ ‬interna lorda‭)‬,‭ ‬che sottolinea come‭ ‬la felicità sia più importante del denaro,‭ ‬del produrre,‭ ‬dei consumi…‭

‬Ma c’e gioia oggi in redazione‭!‬ Piccola grande soddisfazione.‭ ‬Abbiamo‭ ‬vinto il premio giornalistico Ghioldi‭ ‬come periodico di approfondimento‭ ‬del sociale-solidale,‭ ‬e qualche tenero redattore‭ (‬sorridiamo…‭) ‬si è stupito che la propria storia personale,‭ ‬il‭ ‬raccontare di se e del mondo attorno,‭ ‬abbia incontrato una gratificazione,‭ ‬un‭ ‬“premio‭”‬,‭ ‬addirittura‭!‬
“Ma di solito applaudono quei ragazzi‭ ‬del Grande Fratello che si chiudono in una casa per mesi e mesi e‭ ‬diventano eroi‭ ‬dei propri ozi e vizi‭ ‬o quegli altri che vengono strapagati per‭ ‬starsene su un’isola a riscoprire quanto sia brutta la fame‭!” ‬Cosi‭ ‬ha‭ ‬esclamato un nostro collaboratore stupito…‭ ‬Strano,‭ ‬vero‭? ‬Eppure si‭ ‬può trovare un riscontro piacevole‭ ‬parlando di se e degli altri,‭ ‬catturando una passione o il rinnovato senso‭ ‬civico di appartenenza a una comunità più ampia e solidale…‭

Ci confida Paolo:‭ ‬“Mi nascondevo‭ ‬quasi vergognandomi della mia malattia:‭ ‬io,‭ ‬ultimo dei cittadini abbruttito‭ ‬e depresso,‭ ‬mentre chi ci‭ ‬rappresenta‭ (‬sindaco e affini‭) ‬porta un modello estetico di apparenza ed effimero,‭ ‬e in giacca e cravatta‭ ‬sfila tra muri sacrileghi alla bellezza,eretti a lago,‭ ‬parchi Zambrotta subbuteo‭ ‬finto prato‭”‬.‭

E Sara ci confessa:‭ ‬“Perché mai dovrei uscire di casa se la televisione‭ ‬mi racconta un delitto a ogni angolo,‭ ‬e anche la mia città,‭ ‬invece di‭ ‬crescere in bellezza e accoglienza,‭ ‬appare sempre più anonima e inospitale‭?” ‬Confidenza di una redattrice spesso chiusa tra le sue mura casa-‭ ‬linghe,‭ ‬prigioniera delle sue paure…‭

Persona senz’altro saggia senza macchie di follia,‭ ‬il Dalai Lama è un‭ ‬convinto sostenitore del Fil,‭ ‬Pil della felicità,‭ ‬e a questo proposito ha‭ ‬dichiarato:‭ ‬“Come buddhista sono‭ ‬convinto che il‭ ‬fine della nostra vita‭ ‬sia quello di superare la sofferenza e‭ ‬di raggiungere la felicita.‭ ‬Per felicità‭ ‬pero non intendo solamente il piacere effimero che deriva esclusivamente dai piaceri materiali‭”‬.

Mauro Fogliaresi

 

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