Il miracolo dello spettacolo

C’era una volta un re che amava molto la sua regina. Aveva due figli di nome Christiane e Claudette. La sua salute era compromessa e prima di morire voleva vedere il suo giovane figlio realizzato.
Così convocò Christiane e gli chiese quale fosse il suo desiderio più grande. Lui rispose che sarebbe stato importante creare una compagnia teatrale e riuscire a fare uno spettacolo in tempo per poterlo far vedere al padre.
Allora Christiane si addentrò nella foresta alla ricerca di animali, folletti e del materiale che sarebbe potuto servire per la scenografia dello spettacolo. Claudette era sua sorellastra essendo nata da un altro padre, e decise di portarla con lui.
Trovò fuori di una casetta sette nanetti che si offrirono di trasportare tutto il materiale possibile per la sua scenografia. Man mano che procedeva nella foresta gli venivano in mente particolari dello spettacolo che aveva in mente. Sul sentiero trovò due casette con due porcellini che si offrirono di dargli tutta la legna e la paglia che avesse voluto.

Capitò che la sorella fosse catturata da un orco, e portata con sé in una caverna che si addentrava in un sotterraneo illuminato da poche torce.
Le braccia della ragazza furono legate con delle corde a dei pali.
Christiane aveva seguito l’orco e la sorella e si era nascosto dietro una grossa pietra per sentire i discorsi.
“Oggi la mia padrona, la strega dell’oscurità porterà una mela avvelenata a una ragazza come te e sarà la fine per lei, poi sarà la volta di una altra bella ragazza del regno, e stasera mangerò te.
Claudette quando l’orco era di spalle si accorse di Christiane e subito le venne in mente un’idea, così chiese subito all’Orco con voce alta perché sentisse anche il fratello:
“E dove è la casa di questa ragazza?”
“Dovrebbe importarti poco questo, comunque la casa è famosa è quella dei sette nani nel bosco”.
Christiane appena sentì dei sette nani fu felice perché da quella casa era già passato.
Presto si avventurò nel bosco e ritrovò la casetta.
Sul davanzale della finestra c’era una mela rossa morsicata in un punto, i sette nani che erano con Christiane rimasero nella casa per soccorrere Biancaneve che trovarono distesa per terra, mentre Christiane ritornò nella caverna dell’orco.
Arrivato nel sotterraneo aspettò che l’Orco si avvicinasse alla pietra dietro la quale era nascosto e lasciò scoperta la mela che aveva portato con sé su una roccia.
L’Orco notò qualcosa di rosso acceso per terra e la raccolse.
“ecco giusto cosa ci voleva per anticipare il pasto di questa sera”, così dicendo diede un morso alla mela. All’improvviso lasciò cadere il frutto, poi cadde rumorosamente in ginocchio e si mise le mani al collo e la sua pelle rosata divenne violacea. Poi cadde a terra morto.
Presto Cristiane accorse per slegare la sorella e la riportò all’aperto.
Sulla strada di ritorno incontrarono un giovane sdraiato su una teca di cristallo dove giaceva una spendida giovane che sembrava senza vita.
Il giovane aprì la teca e diede un bacio alla ragazza che si risvegliò.
Il principe Christiane rimase commosso e disse alla sorella: “potremmo fare lo stesso nello spettacolo teatrale che sto creando, sarà una scena bellissima”
Quando però fratello e sorella tornarono al castello trovarono il padre re morente.
Christiane era lì per assisterlo al suo capezzale.
“Padre non ho fatto in tempo ad allestire il mio spettacolo per te, ma ho vissuto un’avventura”.
E il padre rispose: “Non dispiacerti di non aver concluso quello che avevi in mente, hai vissuto comunque qualcosa che ti ha reso più uomo e di questo vado orgoglioso, grazie a te tua sorella è salva, prenditi cura di lei e di tua madre”
Così dicendo il re morì e Christiane pianse amaramente.
Ma proprio in quel momento per realizzare il suo sogno accorrevano i porcellini con la legna, insieme ai sette nani con Biancaneve che era ritornata in vita, e poi i folletti da lui scelti tutti pronti per realizzare una nuova avventura nel magico mondo del teatro.
Lo spettacolo divenne famosissimo e vi assistette la sorella Claudette, Biancaneve e la bella addormentata nel bosco coi loro principi, e la regina con a fianco suo figlio Christiane.

Edo Gadaleta

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