La felicità arriva da sola

La felicità secondo me è insita dentro di noi. Basterebbe aprire il cuore e cercare di pensare il meno possibile, che tanto col solo pensiero non si è mai costruito niente.
La felicità si può raggiungere quando si arriva ad uno stato di consapevolezza di ciò che si è e che si può fare e ad una accettazione di quest’ultima.
La felicità è stare bene con se stessi in qualsiasi luogo o situazione, la felicità è un obiettivo raggiunto con fatica più che un regalo ricevuto, la felicità è riuscire a vivere con quello che si ha senza invidiare i benestanti che magari hanno più problemi di te.
La felicità è imparare a risparmiare e anche a sapere rinunciare alle cose futili come ad esempio dei vestiti di marca, che servono solo ad apparire e non dicono quello che c’è dentro.
Il saper rinunciare porta a uno stato di appagamento personale e saper far quadrare i conti.
Se io ho tot, non posso spendere il doppio. Secondo me sono le persone più umili e che si sanno accontentare che sanno provare più facilmente la felicità.
La felicità è arrivare a sentirsi sicuri di sé senza tanto il bisogno di lamentarsi e chiedere sempre tutto agli altri. E’ inutile cercare la felicità, più utile è impegnarsi a migliorare e credere che ce la farai. La felicità arriva da sola quando meno te lo aspetti, quando ti sei impegnato, quando hai dato quello che potevi. Io faccio un esempio stupido: quando faccio un’ora e mezza di palestra dopo la doccia vado a casa e sento quasi un’ebrezza, una sorta di sollievo, una piccola felicità.
Si potrebbero scrivere mille cose sulla felicità, ma alla fine “la felicità è un bicchiere di vino con un panino”.
(Edo Di Marco)

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