Non tutti i matti vengono per nuocere, in scena la sana follia

“Non tutti i matti vengono per nuocere”: il teatro-canzone dell’ensemble comasco “Oltre Il Giardino Project” sono  tornati ad esibirsi nel lecchese. Di scena domenica 6 maggio alle 21 a Osnago, allo Spazio Opera Fabrizio De André di via Matteotti (info 039-95.29.929) per proporre i brani dell’ultimo album “Non tutti i matti…” che  dà il titolo allo spettacolo, e del precedente “Nessuno è perfetto”, inframmezzandovi parti recitate, diapositive e filmati. «Il mondo è dei pazzi»: considerazione non troppo strampalata considerando l’attualità. Si discute ogni giorno di migranti, poveri, tossicodipendenti, ma le persone con disturbi psichici sono spesso tabù. “Matto” è considerato negativo, e sovente vi si associano i “pazzi al potere” sopracitati. In realtà chi è affetto da patologia mentale è una persona sfortunata il cui disturbo non ne ottenebra del tutto coscienza e sofferenza. Gli artisti di Oltre Il Giardino Onlus hanno provato ad avvicinarsi al mondo di costoro, e il teatro-canzone proposto è solo uno dei tanti campi di attività, contemplando una rivista periodica, poesie e pubblicazioni multimediali. La band, già applaudita anni fa alla Sala Don Ticozzi e presso la comunità La Casa Sul Pozzo, nel capoluogo, annovera il cantante e chitarrista Paolo Fan, cantautore attivo e atipico in ottimi e irriverenti brani, il collega Cristiano Stella, molto impegnato nel sociale, Simone Riva (chitarre e contrabbasso), musicoterapeuta e fulcro catalizzante per l’intero ensemble, il violinista Igor Congedo, session man stimato in Italia e in Francia, e Giovanni Colombo (fisarmonica e cajón), esperto di tradizioni popolari mondiali. Gli inserti poetici sono scritti e recitati da Mauro Fogliaresi, autore di tutti i testi dei brani e decano della poesia in riva al Lario. Adornano il tutto gli scatti e le scenografie del fotografo Gin Angri. Oltre Il Giardino Project traduce genuinamente in musica il punto di vista dei “matti” senza concessioni a mode o intellettualismi, esaltando il lato poetico delle visioni di ciascuno di essi, dimostrando appunto che “non tutti vengono per nuocere”. Alessandro Casellato

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