Oltre il giardino ( Elena)

di Mauro Fogliaresi e Cristiano Stella

Come funamboli sospesi su una corda senza fine
sentiamo il profumo delle rose dalla parte delle spine
Siamo l’allodola e lo specchio il cerchio ed il compasso
cerchio nell’acqua che perdona il tuffo del suo sasso
Elena ha il cuore a forma di altalena
Elena ha un vuoto anche a luna piena
Cancello aperto oltre il giardino
Elena ha un furto nel destino
Elena è il guanto la mano senza inverno
Il manicomio è il paradiso sporcato dall’inferno
Elena ha perso il figlio
fragile soffio
Elena la tosse allatta lo sbadiglio
Come funamboli sospesi su una corda senza fine
sentiamo il profumo delle rose dalla parte delle spine
E tornerà nel giorno l’abitudine è il morire
Siamo acrobati smarriti in una notte al suo confine
Elena sorride ai papaveri credendoli farfalle
Elena la canzone è riparo caldo come scialle
Essere matti essere eroi di libert&agrave
Elena è uno scandalo vero di felicit&agrave.
Elena ha scelto che a scegliere sia il destino
Elena è il filo d’erba sul cancello oltre il giardino
Come funamboli sospesi su una corda senza fine
sentiamo il profumo delle rose dalla parte delle spine.

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